Se un risparmiatore possiede un portafoglio di 100mila euro, una simile disponibilità finanziaria permette di avere maggiori possibilità in tema di diversificazione degli investimenti. Nonostante la crisi economica e finanziaria che imperversa in Europa, e in particolar modo in Italia, è possibile pensare a diversificare puntando in minima parte anche sull’asset class azionaria, allo scopo di beneficiare di eventuali riprese dei mercati azionari. La percentuale per l’azionario varia a seconda del profilo di rischio.
In un momento di forte turbolenza come quello attuale, la quota da destinare all’azionario non dovrebbe superare il 30% (i più aggressivi possono addirittura arrivare al 50%). Il consiglio è quello di non imbarcarsi in singoli titoli azionari, in quanto la dotazione complessiva non è così elevata per costruire un portfolio troppo articolato. Con 100mila euro l’ideale è non inserire più di 7-8 strumenti e/o prodotti in portafoglio, tra bond, azioni e liquidità. Di solito, però, con questo importo si procede con l’acquisto di quote di un fondo di investimento o un Etf azionario internazionale, in modo tale da cavalcare i migliori mercati in qualsiasi paarte del globo.
Per quanto riguarda, invece, la componente obbligazionaria, che ha un peso intorno al 50%, è opportuno procedere con una diversificazione con bond in valute estere o bond di paesi emergenti. L’incidenza dei bond denominati in valute diverse dall’euro non deve essere predominante rispetto ai bond sovrani e societari del vecchio continente.
Se si possiede una scarsa propensione al rischio, è comunque consigliabile tenere una quota intorno al 15-20% in azioni, mentre un altro 20% può essere allocato in strumenti di liquidità. Poi si può completare il portfolio con titoli di stato e corporate bond area euro e una quota del 10-20% di bond emessi in valute estere. Se si ha un’elevata propensione al rischio, la quota in azioni può anche arrivare (o in certi casi superare) il 50%, inserendo anche qualche indice azionario area euro.