BCE, previsioni Pil riviste al rialzo: ripresa ancora in atto

di Valentina Cervelli Commenta

La ripresa in Europa è ancora in atto: parola della BCE. Ed una delle maggiori conseguenze di questo dato è la revisione al rialzo delle previsioni sul Pil da pare della BCE.  Sono questi i principali temi dell’ultimo bollettino della banca centrale europea, che tra un dato e l’altro sottolinea come i lavoro di immigrati e donne sia basilare per raggiungere tali risultati.

Soprattutto in paesi come la Germania e l’Italia. Ecco cosa si può leggere all’interno del report dell’istituto:

Nell’area dell’euro nel suo complesso, tuttavia, durante la ripresa l’immigrazione ha dato un ampio contributo positivo alla popolazione in età lavorativa, riflettendo soprattutto l’afflusso di lavoratori dai nuovi stati membri dell’Unione europea. A sua volta, ciò ha verosimilmente avuto un effetto considerevole sulla forza lavoro, in particolare in Germania e Italia, ma anche in altre economie minori dell’area.

Altro fattore importante? Il disavanzo. Pur non essendo calato quello strutturale è sensibilmente diminuito quello di bilancio dell’Unione Europea, che dovrebbe passare dall’1,5 per cento del 2016 allo 0,9 per cento nel 2019. Entrando più nello specifico nelle parole della BCE è giusto sottolineare come ancora una volta sia stata confermata la strada attuale per ciò che concerne il quantitative easing: gli attuali stimoli monetari, sottolineano gli esperti, verranno mantenuti fino a che sarà ritenuto necessario. Questo perché la dinamica dei prezzi non è ancora tanto vigorosa quanto ci si aspetterebbe e sebbene si presume che l’inflazione seguirà il percorso necessario, per il momento non è consigliato modificare gli assetti.

Tornando a parlare del Pil nel secondo trimestre del 2017 il suo aumento è stato pari allo 0,6% grazie alla domanda interna: gli esperti prevedano, in termini reali, una crescita del Pil in termini reali del 2,2% per cento nel 2017, dell’1,8% nel 2018 e dell’1,7% nel 2019. Esse sono state riviste al rialzo per quel che riguarda l’anno corrente mentre rimangono invariate per il 2017.

 

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